
Fosse per me il turn-over lo farei a Kiev, altro che storie. Giuro. Della Champions league non me ne può fregà dde meno quando oggi a Livorno l'Inter ha la possibilità di portarsi a più sette dalla squadra della Fiat e di tenere a nove la squadra di Berlusconi.
Negli ultimi 6 minuti più 3+1 di recupero si è rivista improvvisamente l'Inter di Champions. Il rigore regalato da Julio Cesar ha riaperto una gara già chiusa nel primo tempo e l'Inter puntualmente è stata colta dal solito attacco di panico collettivo. Come se improvvisamente il Catania fosse diventato il Barcellona. Questo per dire, secondo me, che forse non è un problema determinato dal valore degli avversari e dal timore reverenziale che ne consegue, ma più semplicemente potrebbe essere fifa.
Sì, è vero: Stankovic e Sneijder sono stati i migliori in campo. E Samuel a seguire. Ma a mio modo di vedere e giudicare il calcio il giocatore determinante, quello che insomma ha sparigliato (e con i suoi movimenti in attacco e gli spazi creati per le incursioni dei centrocampisti ha fatto la differenza) è stato Balotelli. Limiti caratteriali a parte, il qui presente blog aveva predetto fin dal suo primo gol alla squadra della Fiat che trattavasi di un campione. E contro il Genoa ha dimostrato che l'Inter, lì davanti, non può fare a meno di lui. Cosa che il qui presente blog sostiene dall'inizio della stagione.
«Mi presentavo ogni giorno ubriaco. Non dormivo per paura di fare tardi, ma alla fine arrivavo comunque in condizioni impresentabili, e allora mi mandavano a dormire in infermeria, mentre ai giornalisti dicevano che avevo avuto qualche problema muscolare. Non smettevo mai di bere e la situazione divenne insostenibile, finché iniziai ad entrare in conflitto con Mancini e dovetti lasciare l’Inter»
Adriano Leite Ribeiro
«Quando giocavo all'Inter, Ronaldo era il giocatore che si allenava di meno perché era il più forte del mondo ed è vero che tornavamo di notte alle 5/6 del mattino, perché andavamo per locali, poi però io dormivo due ore ed andavo sul campo a correre, mentre lui si metteva sul lettino a mangiare brioche e cappuccino. Il problema è che la sera dopo, a mezzanotte, si presentava sotto casa mia e suonava il clacson dell'auto fino a quando non scendevo ed uscivamo nuovamente».
Christian Bobo Vieri

Ma senza Ibrahimovic - e Mourinho la smettesse di fare il fenomeno perché qualcuno dovrebbe spiegargli che ormai con Moratti ha le partite contate - non si può più fare a meno, nella maniera più assoluta, di Balotelli. Lui e Maicon sono le uniche due soluzioni d'attacco che l'Inter ha. Com'era prevedibile, Eto'o e Milito sono soltanto dei superbi finalizzatori. E basta. Così come è palese che Eto' o e Milito sono due doppioni, due punte centrali che si pestano i piedi. Se non si capisce questo, se Mourinho non metterà in ballottaggio Eto' o e Milito per una maglia (Balotelli ed Eto'o o Balotelli e Milito le coppie possibili) vedremo presto all'opera un nuovo allenatore.O comunque, se Balotelli non è ritenuto (per motivi che magari noi non sappiamo) abbastanza affidabile o se (più verosimilmente) a Milito ed Eto' è stato garantito da qualcuno il posto da titolare fisso, allora uno dei due deve fare... il Balotelli della situazione. Non è che ci sia un'alternativa in tal senso. Cioè, mi sembra scontato e palesemente ovvio che non possono rimanere tutti e due dentro l'area ad aspettare l'assist. A turno, uno dei due deve prendersi la responsabilità di creare gioco, dare profondità, saltare l'uomo e procurare spazi per il tiro. Il problema è: ne sono capaci?
«Penso che i veri tifosi sanno cosa ho fatto per l'Inter e prima che arrivassi io non avevano vinto per 17 anni. Quando sono arrivato io abbiamo vinto per tre anni fila. E sono stato lì solo tre anni...»E cioè:

tra le possibili opzioni manca il Bari.INTER-BARI 1-1: CHI HA SBAGLIATO DI PIU?
TRE PUNTE, IL TREQUARTISTA, IL 4-4-2, IL 4-3-3, IL ROMBO E FREGNACCE DEL GENERE, COSI’ COME FREGNACCE SONO STATE LE “MAGIE” E I “NUMERI”, VISTI AL TROFEO TIM SI E’ CAPITO CHE L’INTER RESTA DI UN ALTRO PIANETA, CHE LA JUVE SARA’ SECONDA SENZA FATICA E CHE IL MILAN FARA’ FATICA A ENTRARE NELLE PRIME QUATTRO.
QUALCUNO PRIMA O POI ALL’INTER CAPIRA’ CHE L’UNICO MODULO E’ QUELLO CON BALOTELLI E ALTRI DIECI, MAGARI NOVE SE ETO’O SARA’ SU BUONI LIVELLI.
L’INTER HA AVUTO PIU’ OCCASIONI DA GOL DELLA LAZIO, MA DA UNA SQUADRA CHE HA VINTO GLI ULTIMI QUATTRO SCUDETTI ERA LECITO ASPETTARSI QUALCOSA DI PIU’.
IN TROPPI A DIRE CHE I NERAZZURRI HANNO GIOCATO BENE, MA SE GIOCANDO BENE PERDI IL PRIMO TROFEO DELLA STAGIONE SIGNIFICA CHE QUALCOSA NON FUNZIONA.
ETO’O HA MOSTRATO DI ESSERE TONICO, LUCIO UN LOTTATORE, MA SI SAPEVA VISTO CHE E’ AI VERTICI MONDIALI DA OTTO ANNI, MENTRE LA DELUSIO0NE E’ VENUITA DA MILITO E DA MOTTA CHE, NON ESSENDO ABITUATI A GIOCARE A CERTI LIVELLI, HANNO PATITO LA MAGLIA.
MANCA SEMPRE QUALITA’, MANCA CHI E’ IN GRADO DI SALTARE L’UOMO LONTANO DALL’AREA E POI DETTARE IL PASSAGGIO DECISIVO.
MOURINHO VUOLE UN TREQUARTISTA (RUOLO INVENTATO DAGLI ALLENATORI CHE CERCANO ALIBI) E MORATTI LO ACCONTENTERA’.
MA QUESTO E’ L’ACQUISTO CHE L’INTER NON PUO’ SBAGLIARE VISTO CHE ORMAI LA SQUADRA SEMBRA VOTATA A GIOCARE CON DUE ATTACCANTI LARGHI.
TRA L’ALTRO UNO DEI DUE DOVREBBE ESSERE BALOTELLI, MA QUESTO E’ UN DISCORSO CHE MOURINHO NON VUOLE AFFRONTARE A CONFERMA CHE GLI ALLENATORI A VOLTE HANNO RAGIONI CHE LA RAGIONE NON CONOSCE.