Una vittoria fondamentale, arrivata poco dopo aver rischiato di perderla nonostante i tanti (troppi) gol mangiati, alcuni in maniera sinceramente ridicola. A tal proposito, credo che ormai non ci siano più dubbi sul fatto che Eto' o sia, almeno a certi livelli, un ex giocatore. Vederlo in campo è una vera sofferenza, veramente. Un peso per la squadra, un intralcio per la manovra, un ingombro in mezzo all'area, un ostacolo per Milito. Secondo me Eto' o non merita di giocare in questa Inter. Ed è un problema che va risolto adesso, perché non sempre in partite difficili come quella con la Fiorentina (d'accordo, ha avuto una sola occasione, ma se Gilardino non la metteva sul palo l'Inter sarebbe sicuramente capottata) potrebbe andarci bene. » Su Ciro Ferrara ho grosse, diciamo così, riserve perché intanto è uno di quelli che continua a sostenere (a distanza di dieci e passa anni!) che il rigore di Iuliano su Ronaldo non c'era. E poi per certe sue affermazioni perbeniste sul Maradona drogato (che detto da uno che ha giocato e allena una squadra sicuramente non estranea alla pratica del doping fa anche un po' ridere...) dei tempi del Napoli. Massimo rispetto però quando prende posizione contro il razzismo. Qualcuno potrà eccepire che magari non lo pensa veramente, ma tant'è: almeno l'ha detto.
Se a Torino sentirà cori razzisti contro Balotelli, capitan Zanetti andrà subito dall'arbitro e chiederà la sospensione della gara. E Moratti è d'accordo. Sì lo so, rischiamo di farci fregare un altro scudetto come nel 1961 quando per protesta - contro la ripetizione della partita che l'Inter aveva vinto a tavolino per l'invasione di campo dei tifosi - il padre Angelo ordinò a Herrera di schierare i ragazzi della primavera e l'Inter perse 9-1. Ma vuoi mettere? Varrebbe molto di più che di venti scudetti e altrettante Champions. 
È tutto il giorno che cerco di darmi un tono, a far finta che, dai su non esageriamo per favore, in fondo è una partita neanche tanto decisiva. Non è l'ultima spiaggia, insomma. Già. Hai voglia a dirlo e pensarlo, gira e rigira la tensione ti assale e assorbe i pensieri. E viene in mente che mentre tu soffri e ti disperi intanto mezza Italia (e più) si rilassa e si prepara e pregusta l'innominabile.
Uno schiaffo ai razzisti: Lippi deve portare Balotelli ai Mondiali. È la proposta di Fare futuro dopo i cori al Dall'Ara e quelli all'Olimpico di Torino. E a me quello che sconvolge non è la presa di posizione (abbastanza velleitaria, visto il destinatario) ma il fatto che arrivi dal periodico della fondazione Fare futuro, non propriamente di sinistra. Anzi. Fa riferimento a Fini. È insomma un'iniziativa contro il razzismo che viene fatta dalla destra. La destra che occupa spazi e si appropria di valori, storicamente e culturalmente, di sinistra. La destra che va a riempire gli spazi della politica lasciati vuoti dalla sinistra. Così gli schiaffi sono due: uno ai razzisti e l'altro a chi, a sinistra (o quel che rimane) non fa una piega.
» Si è mangiato un gol per presunzione e si è fatto stupidamente ammonire, ma è stato ancora una volta determinante. Mi sembra poi di aver intravisto un grande Thiago Motta (Milito è fuori concorso) cosa che fa finalmente deporre a favore del suo acquisto. Capitan Zanetti così straripante da commuovere

Fosse per me il turn-over lo farei a Kiev, altro che storie. Giuro. Della Champions league non me ne può fregà dde meno quando oggi a Livorno l'Inter ha la possibilità di portarsi a più sette dalla squadra della Fiat e di tenere a nove la squadra di Berlusconi.
Negli ultimi 6 minuti più 3+1 di recupero si è rivista improvvisamente l'Inter di Champions. Il rigore regalato da Julio Cesar ha riaperto una gara già chiusa nel primo tempo e l'Inter puntualmente è stata colta dal solito attacco di panico collettivo. Come se improvvisamente il Catania fosse diventato il Barcellona. Questo per dire, secondo me, che forse non è un problema determinato dal valore degli avversari e dal timore reverenziale che ne consegue, ma più semplicemente potrebbe essere fifa.