Storicamente, in Italia giornalisti e ambientalisti non hanno mai avuto molta credibilità. C'è un forte e abbastanza diffuso pregiudizio nei loro confronti, sicuramente a causa di opinioni preconcette formulate non per conoscenza diretta ma in base più che altro a luoghi comuni, per sentito dire.
Se poi però Legambiente e Il Sole 24 Ore realizzano e pubblicano una
graduatoria delle città con il miglior "
ecosistema urbano" (sic!) e mettono per esempio una realtà tra le più inquinate non d'Italia ma d'Europa come
Taranto al 66esimo posto (vale a dire a metà classifica, tra Pescara e Cosenza) allora uno non può fare a meno di pensare: ma lo fanno apposta?
Che poi verrebbe voglia di spedirli tutti quanti, giornalisti e dirigenti di Legambiente, a
Taranto per uno stage, diciamo così, di aggiornamento professionale e di educazione all'ambiente. Con lezioni da tenersi rigorosamente nel quartiere Tamburi. Diciamo, per esempio, a circa
quindici passi dall'
Ilva.