segnaleorario

Mi sento tanto napoletano quando in giro per l'Italia, a Milano come a Taranto, mi chiedono: «Di dov'è lei?»
E io: «Teramo».
Quindi: «Ma allora è abruzzese!»
E io: «Sì».
Segue brevissima pausa con moto d'animo espresso dall'interiezione: «Ah!»  e domanda finale: «Sfollato?»
segnaleorario delle ore 14:28 di venerdì, 03 luglio 2009 | permalink | commenti (2)
tag: abruzzo, terremoto, segnale orario
Quello che colpisce di Berlusconi è soprattutto la straordinaria capacità - impresa ritenuta quasi impossibile in ben quindici anni di vita politica e di dichiarazioni pubbliche - di non essere mai serio. Mai. Manco per sbaglio.
Lo spot che segue - in cui si è pateticamente fatto "allungare" per apparire magro (ma con il risultato che il logo elettorale si è così... ovalizzato) - è la conferma di come il premier Berlusconi viva di finzione, nella finzione.
(Provo ad immaginarmi la faccia dei terremotati abruzzesi - gli stessi abruzzesi che lo hanno votato in massa prima alle politiche e poi, soltanto sei mesi fa, alle elezioni regionali anticipate - quando il loro osannato uomo della provvidenza afferma di aver già avviato la ricostruzione...
)
segnaleorario delle ore 01:57 di sabato, 30 maggio 2009 | permalink | commenti (2)
tag: italia, politica, blog, abruzzo, giornalismo, elezioni, video, berlusconi, terremoto, cattiva maestra
Se a 18 anni mi fossi trovato davanti un coglione del genere, per giunta come presidente del Consiglio, lo ammetto: mi avrebbero sicuramente arrestato. Sicuramente alla seconda barzelletta avrei perso definitivamente il controllo.
Questo solo per dire che - per chi non lo avesse ancora capito - il problema non è (ahimé) Berlusconi. E nemmeno quella signora che si intravede sulla sinistra che già me la immagino: la classica mezza bigotta di rappresentanza, tutta casa e chiesa (spesso vede la madonna) quasi del tutto rimbambita com'è da troppe fiction.
No, il problema - atroce, direi - sono quei due giovani fessi che stanno dietro il premier. Quelle due facce, quelle due risate (le nuove generazioni, il futuro del nostro Paese) sono secondo me l'esatta quanto impietosa fotografia di un'Italia sempre più grottescamente felliniana e, ormai, del tutto estranea ai fatti e a se stessa.
segnaleorario delle ore 20:59 di venerdì, 29 maggio 2009 | permalink | commenti
tag: italia, politica, abruzzo, italiani, destra, berlusconi, coglioni, terremoto
Sempre a proposito delle 100mila richieste di indennizzo per i danni del terremoto da parte dei 70mila residenti aquilani, scrive Francesco Grignetti sulla Stampa:
Non è questione di furbi. E’ questione di anagrafe
Mah...
segnaleorario delle ore 11:59 di venerdì, 22 maggio 2009 | permalink | commenti
tag: italia, politica, economia, abruzzo, l aquila, berlusconi, quote, imbarazzi, terremoto, grignetti
Sarà che Berlusconi ha cambiato le teste degli italiani o forse che i valori della Resistenza, della Costituzione e di altre inezie del genere siano stati ormai più che dimenticati si direbbe cancellati - vuoi per la tossicodipendenza da tv e l'antropologica furbizia che ottundono e sovrastano dignità o soltanto un po' di senso civico - fatto sta che non ci sono più gli abruzzesi di una volta: all'Aquila i residenti sono 70mila, ma le richieste d'indennizzo per i danni provocati dal terremoto sono invece 100mila.
segnaleorario delle ore 15:15 di giovedì, 21 maggio 2009 | permalink | commenti (1)
tag: italia, politica, abruzzo, l aquila, berlusconi, imbarazzi, terremoto
Una prima, inquietante cosa certa (come recita l'articolo 12, intitolato "Norme di carattere fiscale in materia di giochi") è che la ricostruzione in Abruzzo sarà davvero un terno al lotto: 500 milioni di fondi dovranno arrivare, entro 60 giorni dal varo del decreto, dall'indizione di "nuove lotterie ad estrazione istantanea", "ulteriori modalità di gioco del Lotto", nuove forme di "scommesse a distanza a quota fissa".
segnaleorario delle ore 14:34 di giovedì, 07 maggio 2009 | permalink | commenti
tag: italia, politica, abruzzo, berlusconi, quote, governo, terremoto

Non per essere pedanti o, più aulicamente, voler mettere il dito nella piaga, ma quello che si sostiene su questo blog a proposito del terremoto abruzzese viene adesso confermato dai fatti: tutti sapevano e non è stato fatto niente - nonostante L'Aquila tremasse da mesi - per evitare crolli e morti. Non morti qualsiasi ma - cattolicissimamente parlando come piace  a ogni buon cattolicissimo abruzzese - sangue del proprio sangue. Comunque la si voglia rigirare, la verità dei fatti è che la classe dirigente abruzzese ha scommesso come in una roulette russa che la scossa forte non arrivasse mai e ha giocato con la vita della propria gente finché è accaduto l'irreparabile (i corsivi sono miei):
L’AQUILA — Avevano compilato le schede di valutazione, individuato le «criticità», elencato gli interventi da effettuare e persino l’entità dei fondi da stanziare. Ma quelle indicazioni fornite nel 2005 dai tecnici della Protezione civile dell’Abruzzo guidati dall’ingegner Pierluigi Caputi sono rimaste sulla carta. E le decine di edifici inseriti nella lista di rischio sono venuti giù con la scossa della notte del 6 aprile, provocando in alcuni casi anche morti e feriti. La procura dell’Aquila acquisisce il carteggio finora segreto tra Regione ed enti locali, e apre il capitolo delle responsabilità dei pubblici amministratori. Perché quelle schede consentono di individuare chi doveva intervenire e invece non ha dato seguito alle segnalazioni. Basta scorrere la lista per capire quanto dettagliate fossero state le ispezioni. E basta guardare quel che resta dei palazzi del centro storico della città per capire che cosa non abbia funzionato.
E ancora:
Nella relazione preliminare che dovrà essere esaminata dal procuratore Alfredo Rossini e dal suo sostituto Fabio Picuti è ricostruita la storia di un disastro purtroppo annunciato. Una devastazione della quale si chiederà conto nei prossimi giorni alle imprese edili che hanno costruito i palazzi senza rispettare la normativa e a chi avrebbe dovuto vigilare perché questo fosse evitato. «Nell’anno 2001 — è scritto nel documento — il Dipartimento della Protezione civile diffondeva a tutti gli enti pubblici i risultati di una sua campagna di indagine, svolta negli anni 1997-1999 relativa a valutazioni di vulnerabilità sismica su edifici pubblici, strategici e speciali ricadenti nell’Italia Centro-meridionale». Ed ecco il passaggio chiave: «L’analisi era posta a disposizione dei soggetti pubblici proprietari di immobili per le eventuali attività di prevenzione». È proprio a questi «soggetti» che i magistrati chiederanno conto. Ma non solo. Nel documento si rintracciano gli indizi per individuare la catena di responsabilità. Perché si specifica che «gli obblighi di messa a norma degli edifici e infrastrutture destinati ai diversi usi resta, in termini generali, in carico ai singoli soggetti proprietari, così come peraltro ribadito dall’Ordinanza della presidenza del Consiglio 3274/2003 che avviava il programma generale di messa in sicurezza in relazione alla emanazione della nuova normativa tecnica per le costruzioni in zona sismica».
segnaleorario delle ore 15:01 di venerdì, 17 aprile 2009 | permalink | commenti
tag: italia, politica, blog, abruzzo, giornalismo, l aquila, terremoto
La faglia c'è e le scosse pure. Tutti i giorni, per molte volte al giorno. Insomma, anche se statisticamente improbabile, c'è comunque il rischio - magari una sola possibilità su mille - che possa arrivare una scossa forte, di quelle che come all'Aquila potrebbe far venire giù le case costruite male. E stavolta la situazione sarebbe a prima vista ancor più grave, presumibilmente tipo scenario da film catastrofico, insomma. Eppure la Protezione civile continua a minimizzare, anche dopo aver ammesso l'esistenza dell'epicentro sotto il lago di Campotosto:
Almeno l'hanno detto. Ci hanno messo una settimana ma l'hanno detto, che sotto al lago di Campotosto c'è una bella faglia attiva che da una settimana rilascia la sua bella dose di energia. E se fosse un lago naturale poco male, il fatto è che è artificiale, chiuso da tre dighe. Tre dighe degli anni Sessanta. Dice naturalmente Bertolaso che non c'è da preoccuparsi perché le dighe reggono. E non serve creare allarmismo perché "Non si può né prevedere né prevenire il comportamento della terra".
Certo che no, ma siccome sta tremando abbastanza e anche all'Aquila non c'era motivo di preoccuparsi prima del 6 aprile (ricordiamo che da ottobre c'erano scosse più o meno, più meno che più, intense) sarebbe il caso di valutare dove far defluire l'acqua anche artificialmente onde evitare la trasformazione in trote dei residenti nelle valli?

p.s.: Dice sempre il capo della Protezione civile "In ogni caso restiamo pronti a ogni evenienza". Con una scorta di salvagente.
segnaleorario delle ore 12:39 di venerdì, 17 aprile 2009 | permalink | commenti (2)
tag: blog, abruzzo, l aquila, protezione civile, terremoto, bertolaso, tappetta, campotosto
«Si sta facendo un po' troppo can-can su quello che è solo un rischio, si sta dando un'immagine negativa per la regione, ma oggi la mafia non esiste, è solo un rischio potenziale, perché tagliare il ramo dove siamo seduti? Oggi non ci sono mafie all'opera in regione, solo parlarne si compromette la nostra immagine, il turismo, la nostra gente, la nostra serenità».
Gianni Chiodi, presidente della Regione Abruzzo
segnaleorario delle ore 13:51 di mercoledì, 15 aprile 2009 | permalink | commenti (1)
tag: politica, abruzzo, destra, quote, coglioni, chiodi, pdl
Sarebbe utile, per capire l'Italia del nuovo millennio, leggere Kafka. Un popolo che si sta autoannientando in diretta tv, migliaia e migliaia di kamikaze oscuri e infaticabili - altro che gli integralisti islamici - che saccheggiano, destabilizzano, inquinano e distruggono territori e anime, luoghi e pensieri. Bestie fameliche (nei cui confronti fa soltanto sorridere provare ad applicare vecchie e logore etichette politiche di un tempo ormai lontano, quasi archeologico) incapaci ormai di fermarsi per impedire di essere - insieme con loro - definitivamente travolti tutti quanti dalla stupidità umana che si è impossessata di una società ormai chiaramente allo sbando.

Altrimenti, come catalogare la farsa aquilana, ultimo atto di un'autodistruzione ormai irreversibile,  l'Italia aquilana che vorrebbe - pretende - di risolvere tutto con qualche avviso di garanzia, con qualche capro espiatorio da mandare alla gogna?

Ma quello che è successo non concede alibi a nessuno, ahimé. Sono e  siamo tutti coinvolti e - soprattutto - responsabili, dal presidente del Consiglio all'ultimo dei cronisti di provincia: si dovevano fare le cose in regola e non sono state fatte. Ma tutti sapevamo che non erano in regola e abbiamo fatto finta di niente, per un posto di lavoro, uno spicchio più o meno importante di tornaconto o magari per semplice connivenza o peggio, ignavia o assoluto menefreghismo. Abbiamo mandato al macello il sangue del nostro sangue e non abbiamo nemmeno il coraggio non dico di suicidarci in pubblica piazza - questa sì, sarebbe una morte simbolicamente utile - ma neanche, se non altro, di ammettere i nostri errori e fare pubblica ammenda.

Perché se l'ospedale cade a pezzi, le case crollano e  qualcuno è morto siamo tutti responsabili, siamo tutti colpevoli. Se gli edifici fossero stati costruiti rispettando le norme non sarebbe successo nulla. Dare la colpa al terremoto o a qualche geometra a caso è ignobile e, soprattutto - disumanamente stupido. Assolutamente autodistruttivo. Per questo trovo assurda - e, concedetemelo, "kafkiana" - la tragica commedia di queste ultime ore con le telecamere puntate sui rappresentanti della magistratura. Ma chi dovrebbero indagare, chi dovrebbero arrestare? Se stessi?
segnaleorario delle ore 15:52 di martedì, 14 aprile 2009 | permalink | commenti (3)
tag: italia, politica, abruzzo, l aquila, terremoto
Avevo detto: è di magnitudo compresa tra 4 e 5. E la scossa registrata alle ore 23,14 è di 4,9. Ormai sono un esperto.
Così come ormai so che ne arriverà un'altra forte tra le 3 e le 3,30 a cui ne seguirà una meno forte tra le le 5,30 e le sei. Sarà pur imprevedibile come dicono gli esperti, ma questo terremoto ha delle cadenze ormai ricorrenti. Si fa sentire, con una certa intensità, a intervalli puntuali.
Fatte tutte le telefonate di rito - «Ma voi che fate, dormite in macchina? Vestiti sul divano? Non ve ne frega più niente...?» - si preannuncia, dopo la pausa pasquale, un'altra notte di ansia e tensione. Alta tensione.
segnaleorario delle ore 23:47 di lunedì, 13 aprile 2009 | permalink | commenti
tag: immagini, abruzzo, terremoto, segnale orario
«Vigileremo sulla ricostruzione», fa sapere Franceschini. E lo dice quasi come se fosse un'opzione invece che un suo preciso dovere istituzionale di rappresentante dell'opposizione.
Detta così, poi, ha un vago ma comunque sgradevole tono di avvertimento, come un altolà preventivo prima dell'inizio della sostanziosa e molto ambita lottizzazione di progetti e appalti. Una sorta, diciamo così, di avviso pubblico.
segnaleorario delle ore 22:44 di lunedì, 13 aprile 2009 | permalink | commenti (1)
tag: politica, economia, mafia, sinistra, abruzzo, l aquila, destra, berlusconi, terremoto, franceschini, pd , pdl

» Questa casa, a Onna, è benedetta dal Signore (sempre sia lodato). Ha resistito al violento sisma che ha devastato l'Abruzzo nonostante si trovasse sopra la faglia che ha spaccato il terreno. Pare che, a parte l'intervento divino, sia stata costruita rispettando le norme. I danni - come evidenziato sopra nella foto - riguardano solo il comignolo e i vasi di fiori esterni (corriere.it)
segnaleorario delle ore 19:16 di lunedì, 13 aprile 2009 | permalink | commenti
tag: immagini, abruzzo, l aquila, terremoto, onna
«Al momento sono state allestite 106 tendopoli. In queste ci sono tutti i servizi garantiti: riscaldamento, pasti caldi, assistenza sanitaria, televisioni».
segnaleorario delle ore 18:45 di domenica, 12 aprile 2009 | permalink | commenti
tag: politica, abruzzo, l aquila, berlusconi, quote, terremoto
«Se parliamo di sollecitazioni di grado e accelerazione pari a quelle registrate all’Aquila, il cemento armato, se fatto a regola d’arte, deve reggere. Non si discute».
Paolo Buzzetti,
presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance)
segnaleorario delle ore 19:04 di venerdì, 10 aprile 2009 | permalink | commenti (1)
tag: italia, politica, economia, abruzzo, l aquila, quote, terremoto, ance, buzzetti

Io non ho paura del terremoto,  io non ho paura del terremoto,  io non ho paura del terremoto,  io non ho paura del terremoto,  io non ho paura del terremoto,  io non ho paura del terremoto,  io non ho paura del terremoto,  io non ho paura del terremoto,  io non ho paura del terremoto,  io non ho paura del terremoto,  io non ho paura del terremoto,  io non ho paura del terremoto,  io non ho paura del terremoto,  io non ho paura del terremoto,  io non ho paura del terremoto,  io non ho paura del terremoto,  io non ho paura del terremoto,  io non ho paura del terremoto, io HO paura...

segnaleorario delle ore 09:56 di venerdì, 10 aprile 2009 | permalink | commenti (1)
tag: abruzzo, video, terremoto, segnale orario
Prima ancora che la stabilità delle case il terremoto mina il sistema nervoso. Soprattutto la notte, quando vieni svegliato (mediamente due o tre volte) dal letto che traballa. Così non si può andare avanti: da stasera dormo col casco.

[segue]
segnaleorario delle ore 11:41 di giovedì, 09 aprile 2009 | permalink | commenti
tag: immagini, abruzzo, terremoto, segnale orario
A occhio, per come oscillavano i muri, la scossa di poco fa, registrata alle 19,42, è stata forte come quella delle 3,32 se non di più. Come intensità, dico, più che come durata. Sicuramente mi è sembrata più violenta di quella di oggi registrata alle 11,26, che leggera certo non era.
Insomma, si balla. Ed è, oggettivamente, un bel test: ora si potrà vedere se il palazzo sia stato realizzato a regola d'arte (visto che è stato costruito nel 2001) se sia veramente anti-sismico oppure no. Lì sotto, in strada, i coinquilini non ne sono tanto convinti.

UPDATE. La scossa delle 19,42 è durata 20 secondi e ha raggiunto quota 5,3 della scala Richter. Appena cinque decimi in meno di quella delle 3,32 che aveva toccato i 5,8. Sfiorato il record, insomma.
segnaleorario delle ore 20:16 di martedì, 07 aprile 2009 | permalink | commenti (6)
tag: abruzzo, terremoto, segnale orario
E per giorni giurano tutti che basta, occorre cambiare le regole e bisogna adottare una volta per tutte i sistemi che aiutano a limitare i danni perché è stupido spendere i soldi come per decenni ha fatto lo Stato che secondo i dati del Servizio geologico nazionale è riuscito a spendere solo dal 1945 al 1990 per tamponare i danni di catastrofi naturali varie oltre 75 miliardi di euro e cioè quasi 140 milioni di euro al mese.

Più quelli spesi dal 1990 in qua per il sisma nella Sicilia Orientale nel dicembre 1990 e per quello nell’Umbria e nelle Marche del settembre 1997 e per quello a San Giuliano di Puglia dell’ottobre 2002… Tutti lutti seguiti da una promessa solenne: mai più. E presto dimenticata sotto la spinta di nuovi condoni, nuove elasticità urbanistiche, nuove regole più generose…
segnaleorario delle ore 17:55 di martedì, 07 aprile 2009 | permalink | commenti
tag: italia, politica, economia, abruzzo, l aquila, stella, quote, terremoto
Dieci secondi, a non voler esagerare, almeno. A me sono sembrati pure di più anche se mia moglie dice di no (ma l'ho svegliata io che già il letto ballava da un po'). Brutta sensazione. Mentre la casa trema, gli armadi scricchiolano, il letto dondola e il soffitto della mansarda che sembra improvvissamente soffocarti fai mente locale che abitare al terzo piano non sia, per certi frangenti, il massimo.
Siamo tutti alzati. Sotto, in strada, diverse famiglie hanno deciso di dormire in macchina. Noi rimaniano qui. Anche se io - già lo so - difficilmente riuscirò a prendere sonno.

UPDATE. Altre due scosse, stavolta leggere. Mia moglie dice che sono d'assestamento. Assestamento una sega. Comincio ad essere molto nervoso.
segnaleorario delle ore 04:06 di lunedì, 06 aprile 2009 | permalink | commenti (11)
tag: abruzzo, terremoto, segnale orario
Segnalo un altro reportage - davvero notevole - di Paolo Rumiz inviato dalla Repubblica in Abruzzo per raccontare il degrado culturale, prima ancora che sociale, urbanistico e ambientale dell'ex regione forte e gentile:
Il mare non c'è più, le dune sono sparite, i veleni avanzano, il fiume è diventato una belva selvaggia, ma pochi protestano. Gli abruzzesi sono abituati a tacere da secoli. La loro è una "regione camomilla", utilmente nascosta in una zona d'ombra dei media. Il dossier di un'azienda multinazionale la descrive così: "facilità di penetrazione, costi d'insediamento minimi, zero conflittualità sociale". Soprattutto, "poche obiezioni ecologiche". Sembra il Congo, invece è Italia.
segnaleorario delle ore 13:59 di domenica, 21 dicembre 2008 | permalink | commenti
tag: italia, politica, sinistra, abruzzo, quote, rumiz
Nuovo caso di tangenti in Abruzzo, coinvolto segretario regionale del Pd.  Tangenti sul petrolio in Basilicata, coinvolto un deputato del Pd. Piove a Milano, coinvolto un dirigente del Pd.
segnaleorario delle ore 14:50 di martedì, 16 dicembre 2008 | permalink | commenti
tag: italia, politica, sinistra, abruzzo, basilicata, questione morale, pd
L'Abruzzo come l'America. Credo che le cifre del voto nella piccola, periferica e marginale regione siano comunque un segnale indicativo - attendibile - su quello che potrà succedere a livello nazionale. L'astensione è aumentata del 15% rispetto alle regionali del 2005 e in pratica hanno votato poco più della metà degli elettori.
Ovviamente, la maggior parte dei voti persi erano dell'Ulivo.

Disaffezione per la politica o inguaribile qualunquismo? Rassegnazione, piuttosto? O estrema protesta di chi non si sente più rappresentato? 

I due candidati, Chiodi per il Pdl e Costantini per il centrosinistra, erano - politicamente parlando - impresentabili. Per carità, niente da dire sotto il profilo umano e professionale: due brave persone, serie e rispettate. Ma figli di una politica clientelare e trasformista vecchia quanto inossidabile, entrambi alfieri di ultima generazione della vecchia Dc. E se per un elettore di destra tutto ciò rappresentava una garanzia di... "sviluppo" e prosperità, per qualcun altro (diciamo quasi metà degli abruzzesi) forse no.

Un altro dato altrettanto profetico: ci sono serie possibilità che il Pd scenda fino a raggiungere le percentuali del Psi di Bettino Craxi. D'altronde, non era forse questo il modello a cui si sono sempre ispirati Fassino, D'Alema e Veltroni? Una perfetta simbiosi di strategie, obiettivi politici e risultati elettorali.
segnaleorario delle ore 21:13 di lunedì, 15 dicembre 2008 | permalink | commenti (1)
tag: italia, sinistra, abruzzo, elezioni, fassino, craxi, psi , chiodi, dc , pd , costantini
Un bel pezzo di Antonella Rampino della Stampa al seguito di Walter Veltroni in Abruzzo per la campagna elettorale delle regionali:
VASTO
Nella provincia dell’impero, la colonna sonora del Pd è ancora la fassiniana «Ma il cielo è sempre più blu», e a Walter Veltroni può capitare di essere annunciato, parola del sindaco Luciano Lapenna, come «il segretario generale del partito». Siamo a Vasto, Abruzzo profondo in riva al mare. Scavallando il Gran Sasso, e alla vigilia del match a Roma con la classe dirigente di Napoli e Firenze, vera questione etica interna alle oligarchie del Pd, Veltroni è planato sulla riva dell’Adriatico per rispondere, dallo stesso scenario, al famoso «discorso della scaletta» pronunciato da Berlusconi. «C’è una questione morale interna al Pd», aveva detto. E nell’Abruzzo che è l’epicentro di un guaio, poiché si va alle urne il 14 e il 15 per via del governatore Ottaviano Del Turco, Veltroni scandisce che no, Berlusconi «fa propaganda volgare, se c’è uno che proprio non ne può parlare è lui, e mi fermo qui». E si ferma davvero, nello scroscio dei millecinquecento del supercinema «Globo».
segnaleorario delle ore 14:18 di mercoledì, 10 dicembre 2008 | permalink | commenti
tag: politica, sinistra, abruzzo, quote, vasto, veltroni, pd , rampino
segnaleorario delle ore 16:37 di domenica, 07 dicembre 2008 | permalink | commenti
tag: immagini, politica, abruzzo, berlusconi, pescara
segnaleorario delle ore 19:37 di lunedì, 24 novembre 2008 | permalink | commenti
tag: politica, abruzzo, video, chiodi, pdl , abruzzo 24ore tv


Utente: segnaleorario

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