Ogni tanto - a dire la verità non succede spesso - ci sono
notizie di portata oserei dire rivoluzionaria - visto il fosco e deprimente clima di restaurazione e considerata la diffusa e asfissiante intolleranza nei confronti di chi non si adegua - se non fosse che anche questa richiesta di far valere se non le ragioni del diritto almeno quelle del buon senso secondo me è destinata a cadere puntualmente nel vuoto.
La sentenza della Corte europea contro la presenza del crocefisso nelle aule scolastiche non fa altro che affermare il diritto
«al pluralismo educativo che è essenziale per la conservazione di una società democratica così come è stata concepita dalla Convenzione europea dei diritti umani, un pluralismo che è riconosciuto dalla Corte costituzionale italiana».
Mi riprometto - anche se sarà dura - di appuntare le migliori cazzate che erutteranno tra poco in tv e sui giornali. Parte ora la crociata dei giornalisti, presentatori e politici, opinionisti, attori e intellettuali. Prevedo un fiume in piena. Una marea di stronzate di gente senza pudore destinata a sommergere la sentenza della Corte europea e a giustificare la sua sistematica inapplicazione.