Oggi ci sono on line due interviste - la prima sul
Corriere della sera a Massimo Cacciari e la seconda sulla
Stampa a Fedele Confalonieri - molto significative, secondo me, perché aiutano a capire cosa siamo diventati.
Sono tante e complesse le ragioni del fenomeno Berlusconi e dello stato confusionale in cui versa la sinistra, ma più che del muro di Berlino ha inciso, sempre secondo me, soprattutto la caduta del gusto. La verità è che il maggior tradimento che la sinistra tutta (dagli intellettuali più lucidi e raffinati come Cacciari fino alla, come si diceva una volta, classe proletaria) abbia potuto commettere è di perdere irrimediabilmente la testa per le cosce, i culi e le tette della tv di Berlusconi. Tutta qui e poco altro l'Italia degli ultimi 20 anni.