Mi sento tanto napoletano quando in giro per l'Italia, a Milano come a Taranto, mi chiedono: «Di dov'è lei?»
E io: «Teramo».
Quindi: «Ma allora è abruzzese!»
E io: «Sì».
Segue brevissima pausa con moto d'animo espresso dall'interiezione: «Ah!» e domanda finale: «Sfollato?»