Segnalo un
post sull'informazione, come al solito assai illuminante, di Luca De Biase - che prende spunto da
questo post di Massimo Mantellini (da me già segnalato
qui) - di cui copioincollo questo passaggio:
Il punto da chiarire è che, per dirla come si è detta su Problemi dell'Informazione, il lavoro dei giornalisti è informare e questo significa servire il pubblico; mentre il lavoro delle pubbliche relazioni è comunicare i messaggi dei loro clienti. Fisiologicamente, i due compiti si incontrano in una pratica di collaborazione solo se entrambe le professioni sono consapevoli che alla fine l'importante è informare il pubblico; patologicamente, i due compiti si incontrano in una pratica di collaborazione se entrambe le professioni pensano che alla fine l'importante è accontentare i potenti che vogliono lanciare i loro messaggi.
L'unica strada per sanare questa situazione, finora, è stata la valorizzazione del pubblico attivo che, con i blog o anche con i network sociali, legge criticamente le notizie, riporta le proprie, interpreta e condivide idee e passioni, mettendo i media tradizionali e i sistemi di pubbliche relazioni di fronte a un costante rischio di essere sbugiardati.