segnaleorario

Ce la possiamo raccontare come ci pare, ma la verità è che certi mercoledì si pagano, eccome. Stasera eravamo semplicemente cotti, punto. L'Inter ha perso due punti importanti. Importanti perché ora sono rientrate in corsa sia la squadra della Fiat che quella di Berlusconi. Affanculo la Champions (e pure quei cazzo di titic-titoc in area: se vedi la porta che aspetti a tirare? Vuoi forse entrarci dentro, insieme con il pallone?)
√ segnaleorario delle ore 22:55 di domenica, 08 novembre 2009 | permalink | commenti (8)
tag: calcio, campionato, inter, inter-roma
Non so quante volte abbia criticato (è un eufemismo) gli eccessi retorici delle telecronache di Fabio Caressa e Giuseppe Bergomi tanto da indurmi a disdire, anni fa, l'abbonamento a Sky. E mai nessuno, tantomeno Aldo Grasso, aveva avuto niente da eccepire su questi eccessi che riguardavano più che altro le squadre di vertice, tipo le squadre di Berlusconi e della Fiat.

Ma l'altra sera, tutto è cambiato. Gli eccessi ora non vanno più bene. Perché a Kiev a beneficiarne è stata l'Inter. E allora no. Gli eccessi retorici non vanno più bene anche se in effetti la partita, per come si è svolta, giustificava un commento per così dire assai partecipato, sicuramente più che in tante altre occasioni il cui entusiasmo era sproporzionato rispetto a quello che succedeva in campo. Voglio dire: una volta tanto, per una partita di rara intensità agonistica, i toni esagerati non sono sembrati come al solito stonati. E invece no: prima la cosa funzionava, a Kiev non più. Anche perché alla fine l'Inter invece di perdere ha vinto. E allora no, non va più bene. Ma come, Caressa che fa il tifo per l'Inter? E dove si è visto mai una cosa del genere? Apriti cielo. Tanto che, puntuale, è arrivata la tirata d'orecchie: una pubblica reprimenda sul Corriere della sera.

Leggo Grasso e non ho parole. Leggo Grasso e mi vergogno per lui. Ma come si fa ad essere così spudoratamente faziosi e ipocriti? E ogni volta è la stessa storia: non me lo spiego.
Che dire? Che mia moglie me lo dice sempre, almeno una volta al giorno. E cioè che ho una percezione sbagliata delle cose. Perché, dice lei, il mio problema di fondo è che sostanzialmente sbaglio ad essere pessimista. Cioè, sono pessimista, ma non abbastanza. Nel senso che nel mio pessimismo eccedo in ottimismo. Perché, dice lei, le cose sono sempre peggio di come io possa immaginare.
√ segnaleorario delle ore 20:56 di venerdì, 06 novembre 2009 | permalink | commenti (6)
tag: politica, calcio, giornalismo, champions league, inter, grasso, sky , tv , caressa, dinamo kiev-inter

» Se questo è un ministro... (e, per la sezione "giornalisti lottizzati e politica", ecco a voi Lamberto Sposini, lo zerbino in diretta)
√ segnaleorario delle ore 14:30 di giovedì, 05 novembre 2009 | permalink | commenti (1)
tag: politica, religione, giornalismo, video, destra, cattolici, sposini, crocifisso, rai , lottizzazione, la russa, tv , pdl
√ segnaleorario delle ore 23:13 di mercoledì, 04 novembre 2009 | permalink | commenti (2)
tag: immagini, calcio, champions league, inter, dinamo kiev-inter
√ segnaleorario delle ore 15:00 di mercoledì, 04 novembre 2009 | permalink | commenti (5)
tag: immagini, calcio, inter, sneijder, champioms league, dinamo kiev-inter
Il fatto che l'Unità abbia addirittura rimosso dalla prima pagina la notizia del crocifisso mi suscita grande indignazione e profondissima vergogna (a questo punto siamo).
√ segnaleorario delle ore 11:43 di mercoledì, 04 novembre 2009 | permalink | commenti (2)
tag: politica, religione, sinistra, giornalismo, cattolici, bersani, crocifisso, d alema, pci , dc , de gregorio, pd , l unità
Com'era quella storia, del Pd laico...? Imbarazzante, semplicemente imbarazzante. È il primo aggettivo che mi viene in mente per commentare la dichiarazione che segue:
«Un'antica tradizione come il crocifisso non può essere offensiva per nessuno. Penso che su questioni delicate come questa qualche volta il buonsenso finisce di essere vittima del diritto».
Pier Luigi Bersani
segretario Pd
√ segnaleorario delle ore 17:07 di martedì, 03 novembre 2009 | permalink | commenti (4)
tag: italia, religione, politici, cialtroni, cattolici, bersani, crocifisso, dc , pd
Ogni tanto - a dire la verità non succede spesso - ci sono notizie di portata oserei dire rivoluzionaria - visto il fosco e deprimente clima di restaurazione e considerata la diffusa e asfissiante intolleranza nei confronti di chi non si adegua - se non fosse che anche questa richiesta di far valere se non le ragioni del diritto almeno quelle del buon senso secondo me è destinata a cadere puntualmente nel vuoto.

La sentenza della Corte europea contro la presenza del crocefisso nelle aule scolastiche non fa altro che affermare il diritto
«al pluralismo educativo che è essenziale per la conservazione di una società democratica così come è stata concepita dalla Convenzione europea dei diritti umani, un pluralismo che è riconosciuto dalla Corte costituzionale italiana».

Mi riprometto - anche se sarà dura - di appuntare le migliori cazzate che erutteranno tra poco in tv e sui giornali. Parte ora la crociata dei giornalisti, presentatori e politici, opinionisti, attori e intellettuali. Prevedo un fiume in piena. Una marea di stronzate di gente senza pudore destinata a sommergere la sentenza della Corte europea e a giustificare la sua sistematica inapplicazione.
√ segnaleorario delle ore 13:12 di martedì, 03 novembre 2009 | permalink | commenti (1)
tag: italia, politica, religione, giornalismo, cattolici, crocifisso, tv
Oggi ci sono on line due interviste - la prima sul Corriere della sera a Massimo Cacciari e la seconda sulla Stampa a Fedele Confalonieri - molto significative, secondo me, perché aiutano a capire cosa siamo diventati.
Sono tante e complesse le ragioni del fenomeno Berlusconi e dello stato confusionale in cui versa la sinistra, ma più che del muro di Berlino ha inciso, sempre secondo me, soprattutto la caduta del gusto. La verità è che il maggior tradimento che la sinistra tutta (dagli intellettuali più lucidi e raffinati come Cacciari fino alla, come si diceva una volta, classe proletaria) abbia potuto commettere è di perdere irrimediabilmente la testa per le cosce, i culi e le tette della tv di Berlusconi. Tutta qui e poco altro l'Italia degli ultimi 20 anni.
√ segnaleorario delle ore 12:39 di lunedì, 02 novembre 2009 | permalink | commenti (3)
tag: italia, sinistra, berlusconi, confalonieri, cacciari, pci , dc , pd

Adesso lo dice (via Wittgenstein)
√ segnaleorario delle ore 11:18 di lunedì, 02 novembre 2009 | permalink | commenti
tag: politica, blog, cialtroni, udc , sofri, rutelli, wittgenstein, dc , pd , civati, ciwati

» Grazie a Milito per un gol di mestiere, pesantissimo, ma la domanda è: chi ha fatto la macumba a Mancini?
√ segnaleorario delle ore 18:43 di domenica, 01 novembre 2009 | permalink | commenti (3)
tag: immagini, calcio, campionato, inter, mancini, milito, inter-livorno
Fosse per me il turn-over lo farei a Kiev, altro che storie. Giuro. Della Champions league non me ne può fregà dde meno quando oggi a Livorno l'Inter ha la possibilità di portarsi a più sette dalla squadra della Fiat e di tenere a nove la squadra di Berlusconi.

Qualche tifoso nerazzurro farebbe bene ogni tanto a ricordarsi che soltanto pochi anni fa, quando cioè gli scudetti non li vinceva l'Inter, il campionato era considerato minimo dieci volte più importante della Champions. Mentre da qualche stagione a questa parte in tv e sui giornali sembra che lo scudetto stia alla Champions quasi come la Coppa Italia al campionato. Robetta casereccia, tanto per passare il tempo tra un turno europeo e l'altro. Come se il Chelsea o il Manchester United solo perché l'anno scorso non l'hanno vinta siano per questo diventate improvvisamente delle squadrette rispetto al Barcellona. Ma non è così, le cose non stanno così. Se non altro perché rispetto al campionato la Champions è dagli ottavi in poi una lotteria (come i mondiali, per dire) e il fattore culo diventa preponderante. Un esempio a caso: la scorsa semifinale tra Chelsea e Barcellona decisa dagli episodi, dall'arbitro e da una botta di culo senza precedenti degli spagnoli nei minuti finali. Meritava di passare il Chelsea. Invece è andato in finale il Barcellona e ha pure vinto. In fondo, il fascino della Champions è proprio questo. Il campionato invece è un'altra cosa, dove - Moggi permettendo - alla fine i valori vengono (dovrebbero venire) per forza fuori. Perché mai allora uno scudetto dovrebbe valere meno di una Champions? Perché?

Voglio dire: se questa squadra si trova più a suo agio in campionato piuttosto che in coppa non vedo perché non si debba fare il possibile per assecondare e favorire queste capacità. Poi la prossima estate, magari, si cercherà di creare le condizioni per rendere più competitivo l'organico in funzione della Champions. Ma ora come ora non vedo perché rischiare di perdere punti preziosi - e soprattutto alterare in qualche modo equilibri consolidati che continuano a funzionare benone anche senza Mancini e anche senza Ibrahimovic - per una competizione che dopo tre turni ci vede all'ultimo posto e, secondo me, con poche chances di qualificazione.
√ segnaleorario delle ore 12:56 di domenica, 01 novembre 2009 | permalink | commenti (1)
tag: calcio, campionato, champions league, inter, livorno-inter
Francesco Rutelli è uno di quei politici di fronte ai quali non sai mai bene se piangere o ridere. È, politicamente parlando, talmente cialtrone, così esageratamente voltagabbana e inattendibile che sicuramente non manca di ispirare a volte un sorriso di commiserazione. Per sintetizzare: un paraculo. Professionista. Talmente cialtrone da strapparti un sorriso, seppure con un inevitabile retrogusto amaro. Perché, in realtà, Rutelli è il perfetto esempio di quanto sia sempre attuale - e drammaticamente inattaccabile - il trasformismo. Radicale, ambientalista, democristiano: Rutelli è tutto e il contrario di tutto. Perchè l'importante è esserci, sempre e comunque. Per esempio: adesso dice che va via dal Pd perché il Pd non è quel partito nuovo e moderno che doveva essere nei progetti originari. Può darsi che sia così. Può darsi che il Pd non dica nulla di nuovo. Solo che lui, Rutelli, va via dal Pd ritenuto vecchio e antiquato per andare, pensate un po', nell'Udc di Casini.
√ segnaleorario delle ore 13:36 di sabato, 31 ottobre 2009 | permalink | commenti (3)
tag: politica, casini, cialtroni, udc , rutelli, coglioni, dc , pd

» Purtroppo stasera aveva un po' di febbre
√ segnaleorario delle ore 00:27 di venerdì, 30 ottobre 2009 | permalink | commenti (2)
tag: immagini, video, campionato, inter, balotelli, inter-palermo
Si può forse sbagliare partita giocando in casa contro un Palermo sicuramente ben organizzato e assai tosto, ma altrettanto sicuramente alla portata dei nostri?
√ segnaleorario delle ore 19:30 di giovedì, 29 ottobre 2009 | permalink | commenti
tag: calcio, campionato, inter, inter-palermo
Storicamente, in Italia giornalisti e ambientalisti non hanno mai avuto molta credibilità. C'è un forte e abbastanza diffuso pregiudizio nei loro confronti, sicuramente a causa di opinioni preconcette formulate non per conoscenza diretta ma in base più che altro a luoghi comuni, per sentito dire.
Se poi però Legambiente e Il Sole 24 Ore realizzano e pubblicano una graduatoria delle città con il miglior "ecosistema urbano" (sic!) e mettono per esempio una realtà tra le più inquinate non d'Italia ma d'Europa come Taranto al 66esimo posto (vale a dire a metà classifica, tra Pescara e Cosenza) allora uno non può fare  a meno di pensare: ma lo fanno apposta?
Che poi verrebbe voglia di spedirli tutti quanti, giornalisti e dirigenti di Legambiente, a Taranto per uno stage, diciamo così, di aggiornamento professionale e di educazione all'ambiente. Con lezioni da tenersi rigorosamente nel quartiere Tamburi. Diciamo, per esempio, a circa quindici passi dall'Ilva.
√ segnaleorario delle ore 18:51 di lunedì, 26 ottobre 2009 | permalink | commenti (4)
tag: italia, immagini, politica, casini, udc , rutelli, dc
Bersani supera il 50%, è fatta. Ora è ufficiale: son tornati i craxiani. Tra le prime dichiarazioni un primo importante messaggio a Berlusconi: «Saremo alternativa, non opposizione». Fantastico. Vai con la Bicamerale...
√ segnaleorario delle ore 00:06 di lunedì, 26 ottobre 2009 | permalink | commenti (4)
tag: italia, politica, primarie, bersani, craxi, dc , pd
Il fatto che Nanni Moretti voti Franceschini è secondo me estremamente significativo di come - a sinistra - siamo entrati tutti quanti (nessuno escluso) in confusione. So che Moretti detesta internet e più che mai i blog, mi piacerebbe però che qualcuno gli facesse in qualche modo sapere che molti di quelli che oggi vanno a votare Franceschini, i suoi film non solo non li hanno mai visti ma neanche sanno lui chi sia. Mi piacerebbe che qualcuno gli dicesse, per esempio, che molti di quelli che andranno a votare Franceschini amano soprattutto i film di Boldi e De Sica. Poco male, certo. Ma è sempre meglio tenersi informati.
√ segnaleorario delle ore 13:47 di domenica, 25 ottobre 2009 | permalink | commenti (2)
tag: politica, cinema, sinistra, primarie, moretti, franceschini, dc , pd
Negli ultimi 6 minuti più 3+1 di recupero si è rivista improvvisamente l'Inter di Champions. Il rigore regalato da Julio Cesar ha riaperto una gara già chiusa nel primo tempo e l'Inter puntualmente è stata colta dal solito attacco di panico collettivo. Come se improvvisamente il Catania fosse diventato il Barcellona. Questo per dire, secondo me, che forse non è un problema determinato dal valore degli avversari e dal timore reverenziale che ne consegue, ma più semplicemente potrebbe essere fifa.
√ segnaleorario delle ore 13:00 di domenica, 25 ottobre 2009 | permalink | commenti (3)
tag: immagini, calcio, video, campionato, inter, inter-catania
Lo ammetto: folgorato da Ignazio Marino dopo aver visto su Youdem il confronto tra i candidati alla segreteria (ho pure letto il suo programma e l'ho trovato convincente) in questi giorni ho riflettuto sulla possibilità di partecipare alle primarie. Ma alla fine ho deciso che è meglio non andare. Per una serie di ragioni.
Innanzitutto perché non sarà certo Marino che potrà invertire la rotta di un progetto politico che non potrà mai essere veramente laico e veramente riformista. Lo dice la storia della sua attuale dirigenza, delle culture e dei valori espressi dai loro leader, dai suoi capibastone giù giù fino agli iscritti. Per dire, va bene Marino. Però se poi guardo i candidati in lista nella sua mozione, ecco che scopro che per esempio nella mia regione ci sono sì tanti nomi nuovi (che allo stesso tempo non mi dicono assolutamente niente) ma anche democristiani che imperversano impunenemente con le loro clientele da trenta e passa anni. Vecchi democristiani che solo a sentire la parola "laicità" si fanno il segno della croce.
Ho deciso di non andare a votare Marino perché per me significherebbe comunque legittimare un progetto politico che vuole palesemente restaurare il consociativismo della Prima Repubblica sfruttando la buonafede di milioni di italiani costretti a turarsi ogni volta il naso. Fermo restando che, onestamente, non mi sentirei di escludere possibili brogli nel qual caso le cose non dovessero andare secondo previsioni.
E poi, a parte tutto, non vado per D'Alema, a causa di D'Alema. Che c'entra D'Alema? C'entra, c'entra. C'entra sempre. D'Alema, la cui cifra umana prima ancora che morale (che nel suo caso è una parola grossa) può essere sinteticamente racchiusa nel lapidario e per me molto significativo giudizio che ha dato su Marino (riportato oggi sulla Stampa):
«Ignazio Marino? E’ tra i miei più bravi collaboratori. Si è preso la libertà di candidarsi. Ma quando finirà questa avventura, tornerà a lavorare con la mia Fondazione».
Per dire, a questo punto Marino ha due opzioni: destro o sinistro. L'occhio del lider maximo su cui sputare. Secondo me non ha altra scelta.
√ segnaleorario delle ore 13:39 di sabato, 24 ottobre 2009 | permalink | commenti (2)
tag: sinistra, video, primarie, marino, toto, quote, d alema, pci , dc , pd
Mourinho dice che non stava bene, ma allora - fantasma per fantasma - tanto valeva partire con Suazo. Non mi è mai piaciuto e ho sperato fino all'ultimo che non arrivasse e dopo alcuni mesi sono sempre più convinto di una cosa. Felice di essere al più presto smentito a forza di gol, ma ora come ora per me Eto' o è semplicemente da rottamare.
√ segnaleorario delle ore 23:14 di martedì, 20 ottobre 2009 | permalink | commenti (7)
tag: politica, calcio, champions league, inter, mourinho, suazo, eto o, inter-dinamo kiev

» Se non si vince, la qualificazione si allontana. Partita difficile, soprattutto sotto l'aspetto psicologico. Molto dipenderà, secondo me, dal momento magico di Dejan Stankovic. Speriamo bene
√ segnaleorario delle ore 18:11 di martedì, 20 ottobre 2009 | permalink | commenti
tag: immagini, calcio, champions league, inter, stankovic, inter-dinamo kiev
Il prefetto ed ex comandante dei Ros Mario Mori conferma di aver avuto degli incontri con l'ex sindaco della Dc Vito Ciancimino. È vero, Mori conferma tutto: si incontravano. Però. C'è sempre un però. Si incontravano ma non per trattare. Era una relazione, dice Mori, che non aveva a che fare con la mafia, era una relazione strettamente privata. Bene. È già un bel passo avanti verso la verità dei fatti. Ma adesso il prefetto deve farsi ulteriormente coraggio e dire tutto, spiegare esattamente come stavano le cose. Adesso Mori deve andare fino in fondo: faccia outing. Confessi finalmente le sue tendenze sessuali. Non c'è niente di male a dire le cose come stanno.
Incontri tra l'altro che sono stati confermati, seppur con una certa pudica reticenza, anche dall'ex comunista Luciano Violante. E qui il mistero si infittisce e la vicenda diventa quanto mai scabrosa. Ma allora anche il Pci sapeva tutto? O piuttosto siamo di fronte a un inquietante ménage à trois?
√ segnaleorario delle ore 13:50 di martedì, 20 ottobre 2009 | permalink | commenti (2)
tag: italia, politica, economia, mafia, provenzano, carabinieri, mori, coglioni, ros , violante, pci , psi , ciancimino, riina, dc , ciancimino provenzano
Effettivamente la direzione di gara di Orsato in Lazio-Samp appare inspiegabile. Ed è comprensibile la rabbia dei blucerchiati. Se un portiere esce in ritardo e spacca il naso (ma poteva succedere di peggio) a Pazzini, espulsione o no, comunque è sempre rigore. Mettiamo che non ha visto bene, che cioè abbia pensato che Muslera avesse preso pure il pallone. Diciamo allora che ci sta, anche se è difficile comprenderlo. E vabbè. Però, quando Diakitè, invece di andare verso il pallone, va a schiantarsi contro Ziegler lanciato in area - un po' come il placcaggio di Iuliano su Ronaldo - in questo caso allora come fa Orsato, che tra l'altro si trova proprio lì, a non vedere il fallo da rigore? Mistero. Uno potrebbe pensare che sia stata una sorta di compensazione rispetto all'espulsione ingiusta di Baronio (ammonito per la seconda volta per un fallo che non commette ma subisce). Resta il fatto che la partita sia stata sensibilmente condizionata dall'arbitraggio. E che alla Samp non siano stati concessi due rigori sacrosanti. E fin qui non ci piove.

Quello che sconcerta e irrita è la strumentalizzazione di giornali e tv sulla penalizzazione della Samp rispetto alla capolista, per i due punti in meno in classifica rispetto all'Inter. Rispetto all'Inter? E che c'entra l'Inter? Semmai rispetto al Milan, alla Fiorentina o che so alla Roma (a cui manca un rigore, anche questo clamoroso, che avrebbe chiuso la gara al Meazza) a squadre cioè che sono in lotta per un posto in Champions League e non per lo scudetto. O, semmai, rispetto alla squadra della Fiat che sta perdendo posizioni.
Per la cronaca l'Inter ha già giocato con la Samp e ha perso. Ha meritatamente perso. Ma tant'è, la Samp subisce errori arbitrali e l'implicita associazione che viene puntualmente fatta dai giornalisti sembra suggerire che il mandante sia Moratti.
√ segnaleorario delle ore 15:21 di lunedì, 19 ottobre 2009 | permalink | commenti (5)
tag: calcio, giornalismo, campionato, inter, fiat, juve, moviola, ronaldo, iuliano, orsato

Il giornalista Claudio Brachino, da vent'anni alle dipendenze di Mediaset, chiede scusa per il servizio sul giudice Mesiano. Per tutti gli altri invece no.
√ segnaleorario delle ore 13:25 di lunedì, 19 ottobre 2009 | permalink | commenti (2)
tag: politica, giustizia, giornalismo, video, berlusconi, mediaset, tv , brachino, mesiano
Sì, è vero: Stankovic e Sneijder sono stati i migliori in campo. E Samuel a seguire. Ma a mio modo di vedere e giudicare il calcio il giocatore  determinante, quello che insomma ha sparigliato (e con i suoi movimenti in attacco e gli spazi  creati per le incursioni dei centrocampisti ha fatto la differenza) è stato Balotelli. Limiti caratteriali a parte, il qui presente blog aveva predetto fin dal suo primo gol alla squadra della Fiat che trattavasi di un campione. E contro il Genoa ha dimostrato che l'Inter, lì davanti, non può fare a meno di lui. Cosa che il qui presente blog sostiene dall'inizio della stagione.
Per il resto, sono stati tutti semplicemente meravigliosi. Mourinho per primo.
√ segnaleorario delle ore 00:26 di domenica, 18 ottobre 2009 | permalink | commenti (3)
tag: calcio, video, campionato, inter, stankovic, mourinho, balotelli, sneijder, genoa-inter
Senza parole. Dopo il confronto su YouDem.tv tra i candidati segretari del Pd (qui il video) devo dire che sono letteralmente senza parole: non c'è stata una sola affermazione di Ignazio Marino su cui non mi sia trovato d'accordo. Soprattutto quando sostiene che il Pd non può allearsi con un partito bigotto e conservatore come l'Udc, ma piuttosto deve fare in modo di recuperare la credibilità persa nei confronti di milioni di italiani di sinistra a cui è stata arbitrariamente tolta la rappresentanza politica. Cito, a braccio:
«Come facciamo ad allearci con l'Udc che non riconosce l'uguaglianza tra le persone e vota contro l'omofobia? Io non voglio l'alleanza con l'Udc solo per avere un assessore in più».
√ segnaleorario delle ore 17:30 di venerdì, 16 ottobre 2009 | permalink | commenti (4)
tag: politica, sinistra, video, marino, udc , bersani, quote, franceschini, pd
Sono sempre stato fiero di essere antipatico a quella Napoli che si nasconde dietro i musei, i quadri, la musica in piazza, per far precipitare il decantato rinascimento napoletano in un medioevo napoletano saturo di monnezza e in mano alle imprenditorie criminali più spietate. Sono sempre stato antipatico a quella parte di Napoli che vota politici corrotti fingendo di credere che siano innocui simpaticoni che parlano in dialetto. Sono sempre stato fiero di risultare antipatico a chi dice: "Si uccidono tra di loro", perché contiamo troppe vittime innocenti per poter continuare a ripetere questa vuota cantilena.

Perché così permettiamo all'Italia e al resto del mondo di chiamarci razzisti e vigliacchi se non prestiamo soccorso a chi tragicamente intercetta proiettili non destinati a lui. Come è accaduto a Petru Birladeanu, il musicista ucciso il 26 maggio scorso nella stazione della metropolitana di Montesanto che non è stato soccorso non per vigliaccheria, ma per paura. Sono sempre stato fiero di risultare antipatico a chi mal sopporta che vada in televisione o sulle copertine dei giornali, perché ho l'ambizione di credere che le mie parole possano cambiare le cose se arrivano a molti.
Roberto Saviano
√ segnaleorario delle ore 08:46 di venerdì, 16 ottobre 2009 | permalink | commenti (1)
tag: politica, libri, campania, napoli, corruzione, camorra, quote, saviano

» Ci sono immagini che parlano da sole. Come la stretta di mano tra Sergio Chiamparino e Salvatore Ligresti alla prima della Traviata per l'inaugurazione della stagione lirica al Regio di Torino. Il primo, Chiamparino, è talmente riformista che vuole già riformare il Pd. Un super riformista, il riformista più riformista di tutti. Un  riformista, come dire, al quadrato. Tanto che in molti avevano auspicato a suo tempo la sua candidatura a segretario, come successore di Franceschini. Il secondo, Ligresti, dopo aver riformato la finanza, l'edilizia, gli appalti e l'urbanistica (prima con Craxi, poi con Berlusconi) e aver brillantemente superato alcuni piccoli problemi giudiziari su sparute tangenti e sporadici casi di corruzione (di cui tra l'altro ha ottenuto recentemente piena riabilitazione) sta continuando la sua inarrestabile opera di modernizzazione di Torino, prima ancora di Firenze, con D'Alema e il Pd
√ segnaleorario delle ore 12:23 di giovedì, 15 ottobre 2009 | permalink | commenti (7)
tag: immagini, politica, economia, mafia, firenze, sinistra, cartoline, torino, mani pulite, corruzione, berlusconi, craxi, tangenti, franceschini, ligresti, dc , chiamparino, pd


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